Menu

Chi è Nicola Zingarelli

Nicola Zingarelli nasce a Cerignola il 31 agosto 1860, letterato, umanista e filologo si forma nel clima della critica storica all'epoca di Carducci, D'Ancona e Raina che primeggiavano tra Pisa, Firenze e Bologna; si laurea in Lettere presso l'Università degli Studi di Napoli nel 1882, si perfeziona a Firenze nell'anno in cui viene edito a Torino il "Giornale storico della letteratura italiana", completa i suoi studi in Germania.

Nel 1906 diventa professore di storia comparata delle letterature neolatine all'Università di Palermo.

Nel 1916 assume la cattedra di lingue e letterature romanze all'Università di Milano che occupa fino al 1932, allorché passa a quella di letteratura italiana.

Feconda la sua attività letteraria con innumerevoli lavori, pubblicazioni, conferenze e convegni, con particolare attenzione agli studi su Dante e alla compilazione del vocabolario della lingua italiana con le edizioni del 1912, 1917, 1922, prima in fascicoli e poi in volume.

Il grande letterato curerà personalmente altre tre edizioni del vocabolario nel 1924, nel 1928 e nel 1935 anno della sua morte.

Il dizionario "Zingarelli", tuttora, viene edito con cadenza annuale dall'editore Zanichelli di Bologna.

 

 

Fondo filologico-letterario

 

Tra i fiori all'occhiello dei fondi miscellanei annoveriamo la pregevole libreria di Nicola Zingarelli composta da oltre 8000 opere fra volumi ed opuscoli di grande interesse filologico-letterario.

Si tratta in particolare della sezione dantesco-petrarchesca, ove si contano 1272 voci distinti in gruppi e sottogruppi, quali per esempio le opere originali, codici riprodotti, opere complete, opere complessive ed antologie.

Oltre a commenti antichi e saggi critici del primo Novecento italiani e stranieri, notevoli sono le edizioni della Divina Commedia possedute dai Fondi speciali della Biblioteca Provinciale, quali quelle "Aldine", "Benacense", "Vellutello", "Landino", nonché le altre edizioni del Seicento, Settecento, Ottocento di grande spessore letterario.

Non meno significative sono le edizioni relative alle opere del Petrarca, con particolare riferimento al "Canzoniere", le "Rime", i "Sonetti" e le opere minori, ove predominano saggi e commenti di fine Ottocento e primo Novecento di critici letterari di primo piano.

Completano il fondo le opere tratte dai codici cassinese, tempiano, trivulziano, vaticano palatino, barberiniano latino, riviste di Letteratura italiana, francese, spagnola, di Filologia romanza, Letteratura popolare, nonché 200 manoscritti con un ricco epistolario.

Insomma si tratta di una pregevole raccolta, peraltro rara, che mette in risalto l'immagine dello studioso, la sua grande personalità, lasciando tracce del suo metodo di lavoro e i segni dei suoi studi.

 

 

 

 

Tratto da:

http://www.bibliotecaprovinciale.foggia.it/biblioteca/settorefondispeciali/sezione_fondofilologico.htm